Verso un sistema sanitario più digitale
La nuova Legge di Bilancio introduce un investimento significativo per la sanità digitale, con lo stanziamento di 20 milioni di euro dedicati all’evoluzione dei servizi a distanza. Il coordinamento delle attività viene affidato ad Agenas, con l’obiettivo di trasformare la telemedicina in una componente stabile del Servizio Sanitario Nazionale. Questo intervento mira a garantire standard condivisi, maggiore uniformità territoriale e servizi digitali più accessibili per cittadini e professionisti.
Standard operativi e sperimentazioni
Agenas avrà il compito di definire linee guida nazionali per televisita, telemonitoraggio, teleconsulto e teleassistenza, oltre a coordinare la distribuzione di tecnologie e dispositivi alle strutture sanitarie. La misura introduce anche una sperimentazione rivolta a persone con patologie croniche o anziani, con programmi dedicati al monitoraggio domiciliare e alla gestione remota della cura. L’obiettivo è rendere i servizi digitali più capillari e ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere, favorendo una sanità più vicina ai bisogni del territorio.
Tecnologia, governance e cultura digitale
Il vero cambiamento non riguarda soltanto gli strumenti tecnologici, ma anche l’organizzazione e le competenze. Per rendere realmente efficace la telemedicina servono governance chiara, formazione adeguata del personale, integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico e un’evoluzione culturale che coinvolga operatori e pazienti. Se sviluppata in modo coerente, la sanità digitale può diventare un pilastro strutturale del sistema sanitario, aumentando l’accessibilità alle cure, migliorando la tempestività degli interventi e garantendo maggiore sostenibilità nel lungo periodo.